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Ed ora sono proprio curiosa di vedere se lasci un salutino...........
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Carlo Celetelewrote:
Prego MILLE!
E' sempre un piacere passare a salutarti.
Buon pomeriggio a Te! Da Carlo.
June 8
YakkyMaxwrote:

Cari Amici e Amiche…

Riappropriamoci del nostro tempo.

Gran parte del nostro tempo ci viene rubato con una tale facilità

che quasi non ce ne accorgiamo.

Riprendiamone il più possibile che possiamo e

dedichiamolo a ciò che più amiamo.

Buona Vita… Buona Vita a Tutti…

YakkyMax (il collezionista di attimi)

May 30
Anche se non passi spesso..
Quando passi..fa piacere lo stesso...
Bacetti ricambiati, Carlo.
May 29
Giusy Marwrote:
Anche a me Serky la barzelettina ha fatto proprio ridere....ogni tanto ci vuole! Buon Mercoledì!
May 27

Sound of silence

"You may say I'm a dreamer, but I'm not the only one"

Video

 

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June 08

Parole nuove

Ho bisogno di trovare parole nuove. Ultimamente mi sembra sempre di perdermi dietro parole vecchie che non esprimono davvero quello che sono, che mi scivolano addosso senza attaccarsi, che non danno definizioni, semplicemente aleggiano nell'aria in cerca di una giusta collocazione. Parole distorte, stramate, riecheggianti, usate talmente tanto da aver perso la loro rotondità. Ed ho bisogno di reinventarmi, di sapere che ci sono ancora mille e più parole che non ho mai usato e che aspettano solo di essere scoperte, parole impolverate che non uso ormai da troppo tempo e che hanno solo bisogno di essere rilette con occhi nuovi. L'estate dell'ottimismo è appena cominciata. Me la trascino appresso indolente come si fa con quei vecchi maglioni dall'odore di naftalina che ostinatamente rinchiudiamo nell'armadio anno dopo anno, inverno dopo inverno, senza avere il coraggio di buttarli via perchè ci sembra di buttare via, con loro, i ricordi che li rendono così preziosi. A volte vorrei la vita leggera della stupidità, quella in cui non ti fai domande perchè non necessiti di risposte, in cui tutto ti scorre accanto senza aver bisogno di essere decodificato o sezionato, la notte dormi senza che i pensieri si accavallino l'uno sull'altro ed ogni lacrima ha un preciso significato. Mi è toccata invece la vita delle elucubrazioni mentali, delle domande senza risposta, degli attimi che tracciano sempre percorsi aggrovigliati nell'anima, dei sentimenti interiorizzati in maniera talmente violenta da avere lo stomaco contratto, dei pezzetti taglienti di sogni infranti, dei pensieri che si arrotolano su sè stessi come le cartine delle sigarette, della malinconia compagna - amica, che si insinua in ogni atomo. Vorrei essere fatta della stessa pasta dei sogni, essere un pezzetto di pongo multicolore nelle mani di un bambino, svuotarmi completamente e ricominciare la ricostruzione dai piedi per vedere se è da loro che dipende questo mio sentirmi costantemente sospesa. E' che questa apparente immobilità mi snerva e mi innervosisce. Devo sempre fare i conti con la mia anima anche quando non vorrei, anche quando è difficile, anche quando sarebbe più semplice e conveniente metterla a tacere. E la mia anima vuole, desidera, pretende scosse ed emozioni forti, lacerazioni e ricomposizioni, non si accontenta della semplice stabilità. La mia anima non fa sconti...mai.

Bisognerebbe adesso darsi delle regole ricordarsi di essere uomini fermarsi e ridere
Così tornare a dare credito agli stimoli allenarsi sulla pertica ad avere i brividi
Bisognerebbe rilassare tutti i muscoli, saltare qualche virgola, buttarsi un pò di più
Eppoi provare ad alleggerire il carico buttando a mare secoli di solitudine
Bisognerebbe dare al fegato un motivo per contorcersi e non perdere la sua elasticità
Non stare lì ad accontentarsi degli spiccioli gli spiccioli dell'anima del cuore e delle idee
Ma accumulare capitali a passi piccoli fatti di ricordi che non dicono bugie
Condizionati dagli anticipi e ritardi che ci cullano a miliardi verso la felicità
Qualcosa come innamorarsi a Napoli sotto le nuvole volate via
Lasciarsi in faccia ad un tramonto storico spuntato a Rimini al binario tre
E' un'occasione per sentirsi uomini capaci ancora di sorprendersi
Per poi pensare sulla scala mobile CHE E' BELLO VIVERE ED E' COSI'
(Samuele Bersani - Binario 3)



May 20

Non si è mai lontani abbastanza per trovarsi...

Ci sono delle cose, nella vita, per cui non ti senti preparato. Non è l'ansia del gesto in sè, ma tutto ciò che quel gesto racchiude a farti temere di non essere all'altezza. E questa sensazione te la porti appresso per un pò, piccola appendice alla tua anima. Poi, arriva il giorno tanto atteso, lo stomaco si contrae, gli occhi si appannano, le mani tremano e ti senti incredibilmente stupida, perchè, in fondo,sai che dovresti solo essere contenta, dovresti solo gioire, dovresti solo sorridere. E quando arrivi lì, li vedi e leggi nei loro occhi la gioia e la consapevolezza, respiri nell'aria la forza di quel legame, le tue paranoie ti sembrano inutili e senza senso. E poterli accompagnare in un giorno così speciale, così denso di significato, così infinitamente unico, ti sembra il regalo più grande che potessi ricevere.
Ci sono persone che hanno il potere di regalarti serenità, che hanno il potere di farti sognare, di farti scoprire che, in fondo, certi sentimenti esistono ancora, che la voglia di camminare insieme per il resto della vita non è solo un miraggio, ma qualcosa di reale, che si rinnova giorno dopo giorno.
Ci sono persone che sanno quanto può essere intenso amare qualcuno ed hanno ancora voglia di gridarlo al mondo. Ci sono persone che i sogni li realizzano, dopo che la sofferenza ha lasciato solchi nell'anima, che riescono a risalire ed a combattere ancora per trovare la propria serenità.
Ed io lo so quanto è stato difficile risalire, quanto è stato inaspettato ciò che è arrivato, quanto è stato lacerante lasciare tutto per inseguire il tuo sogno, quanto è stato duro stringere i denti perchè la tua favola avesse un lieto fine. Ma ce l'hai fatta e la serenità che hai ora accanto al tuo principe è il traguardo più bello che potessi raggiungere. Questo giorno non è stato solamente il giorno in cui ho toccato con mano quanto è forte il vostro amore, ma è stato anche il giorno in cui ho scoperto che i sogni si possono realizzare davvero e che un posto nel mondo, il mio posto nel mondo, lo troverò anche io prima o poi. Ed il mio "si" è un impegno, un impegno a starvi vicina, ad aiutarvi a coltivare questo sentimento così bello e così pulito che dà i brividi, a tendere la mano ogni volta che avrete bisogno di me, a custodire gelosamente i sorrisi e gli attimi di felicità che arriveranno per voi. E' l'impegno a fare del mio meglio per aiutarvi a spostare i sassi che ci saranno nel vostro cammino, l'impegno ad essere il punto fermo su cui potrete contare sempre. Perchè, forse non v
e l'ho detto, ma è stupendo vedervi così.




May 09

Questo....

 

...questo per ricordarmi che il mio legame con la mia seconda isola lo porterò sempre dentro gli occhi e nell'anima, sulla pelle, come la cicatrice di quella volta che mi sono graffiata il braccio saltando un cancello, ma quanto mi sono sentita forte per averlo saltato, come il riflesso più chiaro che il sole fa spuntare sui miei capelli, come qualcosa di mio, di profondamente mio...
...questo per anestetizzare la voglia che ho di tornarci, di rivedere luoghi, volti, sorrisi, di sentire nuovamente certi profumi, certe inclinazioni della voce, di intrecciare mani e sentire abbracci forti...
...questo per mostrarmi che il dolore non è mai fine a sè stesso e spesso và di pari passo con la malinconia...
...questo per insegnarmi che certe assonanze rievocheranno sempre gli stessi ricordi agrodolci...
...questo per dimostrarmi che certe cose ti si stampano sulla pelle e non puoi fare niente per cambiarle solo stare a guardare in silenzio mentre ti scavano l'anima...

April 14

28...tempo di bilanci...

Sono passati un paio di giorni, ma come al solito, arriva il momento dei bilanci. Perchè questo nuovo anno della mia vita ha portato cambiamenti profondi nella mia anima, sfumature più accese, equilibri più stabili, parole inconsuete, sogni profondi ad addolcire quelli infranti, abbracci "speciali" a riscaldare la mia anima, consapevolezze nuove.
Ho capito che la vita è solo una questione di prospettive, angolature, punti di vista. Sta a me scegliere da quale lato guardarla.
Ho capito che noi siamo ciò che vogliamo essere. Nè più, nè meno.
Ho capito che per quanto mi laceri per gli altri, ci sarà sempre qualcuno che, nel momento del bisogno, non avrà tempo per ascoltarmi e che non posso e non potrò cambiare. Sta a me scegliere se accettarlo così o no.
Ho capito che usare sempre e solo la testa per tutte le cose, non ha senso. A volte l'istinto dà la giusta direzione.
Ho capito che dalla vita puoi avere tutto, ma se non riesci a godere delle piccole cose, tutto ciò che avrai sarà vuoto.
Ho capito che ci sono persone che rendono speciale la mia vita, solo per il semplice fatto di esistere.
Ho capito che ogni istante che passo con i miei "ragazzi speciali" è un dono da tenere stretto e che, ora che camminano al mio fianco, posso solo ritenermi immensamente fortunata.
Ho capito che non mi importa che il mio nome venga scritto da qualche parte o venga pronunciato da tante persone, nè che tutti mi conoscano. Le luci della ribalta non sono per me. Mi basta semplicemente far spuntare un sorriso sulle labbra di qualcuno, aiutare a rialzarsi qualcuno che è caduto, riuscire a riscaldare il cuore di qualcuno che soffre. Qualcuno che non mi importa si ricordi il mio nome.
Ho capito che il senso di impotenza mi devasta quando so di non poter davvero fare niente.
Ho capito che ci sono delle cose che mi fanno soffrire immensamente, che mi lacerano, e non posso farci niente, non posso far finta che per me non siano importanti, anche se agli altri non lo sembrano.
Ho capito che ci sono emozioni che è meglio tenere nascoste sotto un velo, perchè le persone non capirebbero. Ma ho capito anche che queste emozioni sono mie e non posso rinnegarle.
Ho capito, ancora una volta, che combatterò per i miei sogni, perchè adesso so con certezza quali sono.


 

April 06

Passaparola

Un nuovo passaparola che prendo direttamente dal blog di Lory. In un momento in cui rimaniamo sconvolti da ciò che è successo, forse possiamo fare qualcosa ed anche quel poco potrebbe essere davvero utile.

 

 

=*===*===* ATTENZIONE *===*===*=
          VI INFORMO COME POTER ESSERE DI AIUTO PER LA POPOLAZIONE COLPITA DAL TERREMOTO.
              SERVE ANCHE IL TUO AIUTO,

NEL TUO PICCOLO E PER QUELLO CHE PUOI FARE.



BENI DI PRIMA NECESSITA'
Coperte, vestiti, pannolini, latte in polvere, casse d'acqua e tutti i beni di prima necessità
che possono servire alle popolazioni gravemente colpite dal terremoto di questa notte in Abruzzo
verranno raccolti a Bologna da CasaPound che mette a disposizione la propria sede di Piazza di Porta Castiglione 12, 24 ore su 24.
Il numero di riferimento per eventuali contatti è il 328 1903595.
L'associazione ambientalista "Fare ambiente" sta coordinando la raccolta di materiali di prima necessità presso la propria sede di Roma,
in Via Nazionale, 243, tel. 06 48029924.
     


DONAZIONE SANGUE
"Invitiamo tutti i cittadini alla donazione di sangue, che è un'opera sempre meritoria al di là dell'effettiva emergenza".
E' l'appello del ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, al termine della riunione, nella sede del ministero della Salute,
dell'unità di crisi che sta lavorando in stretta collaborazione con la Protezione civile per affrontare l'emergenza terremoto in Abruzzo.
La Croce Rossa sta organizzando in queste ore i punti di raccolta.




INFORMAZIONI
La Protezione civile Abruzzo ha messo a disposizione un numero attivo 24 ore su 24 per richiedere informazioni: 80.35.55



DONAZIONI
Conti correnti

È possibile contribuire alla colletta di solidarietà con:
Versamenti c/c postale - numero di conto corrente postale 82881004 (IBAN: IT77K0760103200000082881004) intestato a Caritas diocesana di Roma causale «Terremoto Abruzzo»;
Bonifico bancario - IBAN: IT13R0306905032000009188568, specificando nella causale "Terremoto Abruzzo".
C/C intestato a MEDIAFRIENDS causale "TERREMOTO ABRUZZO" bOnifico bancario - IBAN: IT 41 D030 6909 4006 1521 5320 387
                                      


E' possibile offrire aiuti di qualsiasi tipo per L'Aquila, potete chiamare la protezione civile 06 68201
anche solo per inviare generi di prima necessità, acqua, vestiario o altro.




UNIAMOCI TUTTI E FACCIAMO GIRARE QUESTE INFORMAZIONI IN MODO DA SENSIBILIZZARE ED INFORMARE PIU PERSONE POSSIBILE.



April 01

Passaparola

Dò una mano a Giusy, pubblicando sul mio blog il suo annuncio:

A.A.A. CERCASI LAVORO PER PATRIZIA.
Ha studiato come segretaria, conosce le lingue, sa usare molto bene il computer, ha esperienza.

Questo il blog di Patrizia: http://cid-85ed4c094133d822.spaces.live.com/

Chissà...magari il passaparola ha un buon effetto!!

March 31

Special...mente speciali!

Un fine settimana di sole, sole forte a riscaldare la pelle e sole caldo ad accarezzare l'anima.Un fine settimana di brividi che scendono lungo la schiena, misti a stanchezza, dolcezza, malinconia, consapevolezze nuove ed ogni volta diverse, risate vere, autentiche, sguardi che scivolano lievi sull'anima come carezze, affetto incondizionato, sincero, di quello che respiri nell'aria, che ti punge e ti graffia il cuore, che fa bruciare la pelle, che ti scalda l'anima. 
Come al solito ho bisogno di lasciare passare un pò di tempo, perchè la malinconia che si insinua ogni volta che si torna a casa,
scivoli via come la pioggia sui vetri. Come al solito la pelle ancora brucia forte, gli occhi splendono di una luce nuova, l'anima è ancora raggomitolata nell'abbraccio più lungo e più forte che possa stringerla, i momenti vanno e vengono nella mente, come farfalle colorate e iridescenti. Come al solito arrivo lì con la batteria scarica ed il morale a terra e torno a casa con il morale alle stelle ed una grinta inaspettata. Come al solito mi sento immensamente fortunata a poter condividere attimi della mia vita con loro, attimi che diventano preziosi ed irripetibili, che si stampano sul cuore lasciando un'orma indelebile, che rimangono tatuati sulla pelle ed ogni volta tornano più vivi. E' strano scrivere di tutto questo, trovare il modo giusto per trasmettere i pensieri, per rendere descrivibili giorni che non lo sono. Perchè tradurre le emozioni in parole non è facile, perchè spiegare a chi non vive questi momenti quanto un sorriso o un abbraccio ti lasciano dentro l'anima è complicato, perchè, come ogni volta, i suoni, i colori, gli odori, i volti, i sorrisi, le sensazioni che ti entrano nell'anima sono talmente forti che qualsiasi parola sembra riduttiva.
Ed allora, lascio che sia un'immagine a parlare. Un'immagine che racchiude una dolcezza ed una tenerezza infinite, un'immagine che ripaga di tutta la fatica, un'immagine che purifica l'anima e addolcisce i pensieri. Un'immagine che fa capire la diversità è solo uno stupido concetto che abbiamo inventato noi, ma che, in realtà, è la sua, la loro
straordinaria unicità a renderli speciali.



March 10

Dentro e fuori

Questo pomeriggio ho messo in ordine. Non lo faccio spesso, l’ordine è una cosa da cui rifuggo volentieri, se non per piccoli dettagli. Libri, penne, quaderni, matite colorate, tutto ciò che sia riconducibile alla sfera della scrittura o della lettura deve essere in ordine rigoroso, quasi maniacale. Del resto non mi importa, posso vivere nel caos più totale destreggiandomi benissimo nel mio casino. Neppure sul pc riesco a fare ordine, il desktop è pieno di cartelle e sottocartelle, di fogli word con frammenti di pensieri che arrivano istantanei e devo fermare, per non perderli, di immagini trovate un po’ qui, un po’ lì, di programmi che ho installato non so più per quale motivo, di pezzi di me, come se ogni volta che lascio scorrere le dita sulla tastiera ad inseguire un pensiero qualche cellula andasse ad incastrarsi tra i tasti o in mezzo ai pixel dello schermo.
Oggi invece mi serviva mettere in ordine, perchè fare ordine intorno a me, mi aiuta a farlo anche dentro di me. E visto che a lungo ho lasciato che i pensieri e le emozioni si depositassero in un angolo senza preoccuparmi di dargli un senso, che si coprissero di polvere in attesa che andassi a dar loro la giusta collocazione, era arrivato il momento di spalancare le finestre e lasciare che il sole inondasse la stanza buia in cui erano nascosti. Ho deciso di farmi spazio intorno, di scaricare le spalle dai peccati che non tocca a me espiare, di fare una bella pulizia, virtuale e non, di tutte le cose e le persone che non occupano più un posto nella mia vita ed il cui eco è solo un lontano ricordo. E lo faccio principalmente per me stessa, forse è una delle prime cose che faccio solo per me. Non posso cominciare a camminare verso il futuro se il passato mi lega costantemente a sè, se non so scindere ciò che è stato e ciò che sarà, se non so camminare senza guardarmi indietro con la paura che torni a farmi bruciare la pelle. Non posso camminare guardando avanti se lo spazio che lascio ai ricordi è sempre più grande di quello che gli spetta.
Percorso difficile da capire per chi non si muove in quel groviglio di sentimenti ed emozioni che sono io, ancora più difficile se non sa quanto il mio umore può essere mutevole, quanto i sentimenti riescono a dilaniarmi, siano essi dolci o salati. Ma è una risalita la mia, un percorso che dura da una vita e che mi porta ciclicamente a disfarmi e rimontarmi, come se fossi fatta di mattoncini lego che non si incastrano mai perfettamente. Mettere ordine mi serve per riprendere il cammino con i pezzi del puzzle nuovamente al loro posto. Scrivere è la mia terapia, il mio modo per ricostruirmi, uno dei pochi modi che ho per ritrovarmi.
Scrivere è una forma sofisticata di silenzio.
In questo Baricco, ci ha visto proprio giusto.


March 02

Perchè ho fatto tante cose e solo adesso me ne sto rendendo conto...

Ho camminato tanto, a volte guardando il paesaggio, a volte appoggiandomi ad un bastone per non cadere, a volte con la schiena dritta e lo sguardo fiero, a volte cadendo e sbucciandomi le ginocchia, ma non mi importa, perché ho lasciato le impronte dei miei piedi sulla sabbia e nessuna onda è riuscita a cancellarle. Ed ho scritto una storia, piccola, breve, che forse non leggerà mai nessuno, ma non mi importa, perché è la MIA storia. Ed ho trovato parole, le ho scritte, ripetute, gridate, ripassate con il pennarello per dargli più vita, sussurate, pensate, dette sbagliando modo e tempo, ma non mi importa, perché ogni volta che le ho pronunciate ci ho creduto veramente. Ed ho aggiunto note al mio pentagramma, note armoniose, dolci, note stonate, stridule, ma non mi importa, perché formano la MIA melodia. Ed ho dato carezze e schiaffi, ho avvicinato le mani o le ho allontanate, ma non mi importa, perché erano gesti che volevo fare. Ed ho fatto scelte, serene, giuste, tumultuose, sbagliate, ma non mi importa, perché quando le ho fatte ero convinta che fossero quelle giuste.  Ed ho vissuto emozioni, intense, indescrivibili, laceranti, dolorose, ma non mi importa, perché le sfumature che hanno lasciato dentro ai miei occhi mi ripagano di tutto. Ed ho sognato talmente tanto da farmi male, ma non importa, perchè i sogni sono sempre stati la mia salvezza. Ed ho latitato un po’ da queste pagine, ma non mi importa, perché avevo bisogno di leggere le emozioni altrui e di lasciare scivolare le mie lontano.

Una vita costellata di verbi, dentro cui ormai mi muovo agilmente, saltello spensierata lasciando che il sole mi scaldi la pelle e guardo tutto con gli occhi stupiti e curiosi di una bambina. Perchè HO FATTO e FARO’ ancora tanto ed ormai nessuno può togliermi questa certezza.

 

February 04

Verba volant, scripta manent 5

Ed eccomi tornata ad aggiornare la rubrica "Scripta manent". Non ho raccolto tantissime perle stavolta, il mio cellulare ormai vive di vita propria ed i miei amici stanno ben attenti a non finire sul blog! Pensavo di lanciare una proposta: se qualcuno di voi sente qualcosa o si ricorda di qualche frase degna di nota, me la può mandare tramite messaggio privato, poi farò un post unico in cui raccoglierò tutti i vostri messaggi (sto diventando megalomane...di questo passo conquisterò il mondo, altro che Il Prof!!). Diamo due settimane di tempo alla proposta...vediamo che ne viene fuori!! E mi raccomando...orecchie aperte e memoria ferma!!
Intanto godetevi le mie...

"E' normale. In cucina è aperto, in cortile pure e le MOSCOLE entrano": mia madre ha inventato un nuovo tipo di insetti...le mosche giocherellone!
"Ariete? Ma cosa, la mucca con le corna?": eh si, non lo sapevate che l'ariete è la famosissima mucca con le corna?
"Ma quello è più dopo": in effetti più prima era troppo presto.
"Se lo giri bene, si AMALGA": sarà un vizio di famiglia troncare le parole?
"Te li hai presi i soldi": qui mi sa che Dante si stava rigirando nella tomba...
"La depressione è una malattia GENITALE": e non ditemi che voi non lo sapevate...
"Come la vuoi la pizza?" "Tonno e CIPPOLE": è un nuovo ortaggio, che credete?
"Hanno atterrato gli aerei": questa si commenta da sè...
"Perchè ti stavo scherzando!": e meno male, perchè mi stavo preoccupanndo...
"A me piacciono di più i BLUCAKE": sono le nuove merendine della Mulino Bianco, blu, per l'appunto...
"Ho dimenticato la borsa in frigo": eh si, lo dovete sapere...io non ho amiche normali...
"Ma tu hai una MATRIZ azzurra?" "Guarda che io ho la MATRIX": come rovinare il nome di una macchina...
Bisogneresse: questo, purtroppo, l'ho detto proprio io!
"Mi hai CAVALCATO il dito": se lei non ci fosse, BISOGNERESSE inventarla...
"Toglimi il piede INCARNITO": rabbrividisco al solo pensiero di come potrebbe essere un piede incarnito...
"Fa il detec": lo dicevo io che è un vizio di famiglia...
In TENTRINO: trentatrè TENTRINI entrarono a trento, tutti e trentatrè trotterellando...provate a ripeterlo!
"No, io ho FARWEST!": la nuova compagnia telefonica, che "spara" i prezzi!
"Se noi gliel'abbiamo avvertito...": lui gliel'ha fatto...
"Se tu mi daresti i soldi...": non c'è niente da fare...il congiuntivo, questo sconosciuto...
"Te lo ricordi quel ragazzo? Quello che era in classe con te? Guarda che la mamma guidava la macchina...": mia madre è proprio precisa nelle descrizioni, non c'è che dire!
"I casi NON IRRISOLTI": e tradotto?
"Can che dorme, non si sveglia!": ah, allora non è solo mia cugina che si inventa i proverbi!
"Gli ho chiesto l'acqua" "Ma cosa, un bicchiere o UN'ACQUA?": non sapevo si potesse contare anche l'acqua...che IGNORANTITUDINE la mia...
"Tra il dire e il MARE, c'è di mezzo il FARE": e così si spiega perchè mio fratello è socio di quello del cane...
"E' il cucchiaio delle PALPETTE": le PALPETTE, le polpette che si palpano! Ho trovato un modo per aumentare gli introiti...venderò palpette, gli uomini le apprezzeranno di sicuro!!
"Nella mia facoltà ci sono sei PAIA di gay": sei paia? Vanno come le calze?
"C'è una testa di ghigno che mi sta alle costole, per non dire alle CALCAGNE": giusto per rimarcare il concetto...
"Mettetevi a coppie di tre": ah, le famosissime coppie di tre...un pò come le paia di gay...
"Essendo che le stiamo vendendo": vorremmo che le stiate comprando...
"Ho comprato due paio di camicie": come sopra...non sapevo che anche le camicie si vendessero a paia...
"C'ho i piedi CIOPPATI, le gambe SFRANDELLATE e le unghie dei piedi incarnite": ho il dizionario cuginesco-italiano, italiano-cuginesco, nel caso in cui non doveste capire...
"Ho un dolore che mi parte dalla mezza gamba e mi arriva fino al gluteo. No, scusate, dalla mezza coscia": ci voleva la precisazione.
"Quali sono i sette vizi capitali" "Goduria, ingordigia...": eh, mio fratellino li conosce proprio tutti...
"Hai una pizzetta sotto d'occhio?": forse sotto d'orecchio...
"Ho una MORROIDE": nome comune di cosa, femminile, singolare...emorroidi: nome comune di cosa, femminile, plurale...
"Ma è calda o fresca?" "1 euro a bottiglia": questo è il modo in cui mia madre risponde alle domande...il classico RISPOSTAZZO...una risposta che non c'entra un ..... Adesso capite perchè sono così rincretinita?
"Fuori dall'uscita di un fastfood": era per rimarcare il concetto...
"Ammazza pezzi di carne": brrr...immagino le bistecche di maiale che vivono di vita propria, cercando di non farsi ammazzare...
"Devo avere un PROCINTO di febbre": procinto parola dal significato ignoto ai più, ma non a lei...
"O gli dite come stanno le cose a muso duro..." "Chi è muso duro?": mia madre ed il suo mondo tra le nuvole...
Celeberrissima: superlativo assolutissimo!
"Era per trarti a tranello": si, è sempre lei, mia cugina, non c'è da sbagliare...
"I quadretti sono quadretti quadrati": quando si dice una spiegazione coi fiocchi...
"Avevo quel dolore alla SCIATICA DEL TRIGEMINO": mia cugina ha parti del corpo che nessun altro essere umano ha, come la già ben nota VESCICA DELL'URINA...prima o poi la venderò per farla studiare approfonditamente, a cominciare dal cervello...
Principativamente: e secondativamente...
"Noi stiamo lavorando in maniera seria, alla LUCE DEGLI OCCHI": due fari nella nebbia...(a questo punto, mentre ero in ufficio, sono dovuta correre in bagno a ridere, altrimenti avrei riso in faccia al cliente...ma la perla l'ha detta mio fratello, il bello è che era serissimo...)

Attendo con ansia le vostre...e se volete un riepilogo eccolo qui.






 

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